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DREAMSMELLERS




Per capire il film occorre fare- in primis- attenzione al titolo del film : attenzione…si parla di “Sniffatori di sogni” o –più elegantemente  di “Coloro che odorano i sogni”. Il titolo –infatti- suggerisce l’esatta prospettiva per accedere al film: che non è quella della denuncia o della storia e nemmeno quella del racconto popolare o del documentario. La prospettiva per accedere al film è quella dei sogni, il cammino onirico, e la logica è – inevitabilmente quella dei sogni. Che sempre logica è ma che non lo sembra. Tutti i personaggi, dalla protagonista che “presenta” i suoi personaggi, ai personaggi stessi, tutti “odorano sogni” e sono anch’essi sogni che s’incastrano con realtà dure e reali oppure con sogni razionali oppure- infine- con immagini di vecchi film che –senza volere- suggeriscono le rotte di quei sogni intercomunicanti.
Ma la sensazione non è quella della “confusione”bensì di una geometria dell’immagine e del racconto in un equilibrio “instabile” perfetto. Come nelle canzoni di Captain Beefheart o nelle aritmie dell’immagine di Jarmusch, Karini riesce a tenere viva l’attenzione del pubblico con una storia completamente assente, che potrebbe esserci in un’altra dimensione e che s’intuisce nel sottopelle; Karini riesce a collegare un bianco e nero quasi da cinema neorealista a invenzioni cinematografiche che richiamano videoinstallazioni daliniane e bunueliane. E così, solo riflettendoci su, la nostra mente cerca e trova collegamenti tra immagine e ragione; ma senza nulla togliere a chi il film lo ha visto solo con il cuore, senza preoccuparsi di “far tornare i conti” della logica e che gode nel “sapore gustato” senza capire l’ingrediente…e solo riflettendoci –si diceva- ci si rende conto che la liaison è/sono le nuvole di cotone, quelle affrontate all’inizio del film dalla protagonista, quelle legate sul tettuccio delle macchine indiane, quelle in cui dorme la donna manager indiana, quelle della donna con i pattini e quel cotone che la protagonista semina alla fine del film. E’ proprio un gesto di inseminazione che prelude una nascita, quella che conclude il film di Karini chiudendo un cerchio sghembo come i cerchioni di una bicicletta di una bambina pestifera e innamorata della vita.


KMA Production presenta, in collaborazione con MarionMad Pictures e Gaved Production , "Dreamsmellers". Il film è diretto da Maria Assunta Karini, sceneggiatura di Maria Assunta Karini, Alena Jurisa e Luka Moncaleano. I produttori sono Marionmad e Gaved production coproduttori Slaven Maric, Branko Matijasevic e Aaaron Goldstein, con Harry Brewster come produttore esecutivo.
Gli attori sono Juneda Ansari, Zam Zam Fatima Malik, Farah Naaz, Monica Shipkar, Anita Shukla, Bhawana Singh, Preeti Singh, Taruna Singh, Lauretta Sidoli, Sheelu Tripathi e Rana Faquit.
Il team creativo dietro le scene: direttore della fotografia Premanand Bhageerathan, assistente alla regia Luka Moncaleano, montaggio Maria Assunta Karini, musiche originali di Martyn Bates,Two Stars Symphony,Opium, ingegneria del suono Francesco Paolo Paladino.





LOCATION

Il film è stato girato in parte in Italia (Piacenza e provincia ) e in parte a Lucknow, capitale dello Stato di Uttar Pradesh, nel nord dell'India.
Una delle location per le riprese si trovava nella prima periferia di questa città, nel villaggio Kakori. Si tratta di un bellissimo edificio che oggi viene adoperato in parte anche come scuola.

Le altre location del film si trovavano in Italia a Piacenza e nella provincia. Alcune scene sono state girate in una cantina del 600. E‘ stato scelto questo luogo per la dimensione e la struttura delle stanze a volta, infatti due scene sono state girate in una stanza rettangolare dove abbiamo ricreato un campo di terra nera,l’altra scena è stata girata in una piccolissima stanza generando una sorta di luogo sacro una cella ,un altare. Abbiamo cercato , in questi spazi, di realizzare situazioni e luoghi improbabili, fuori dal tempo.


 





 
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